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Tobacco Man: Vincenzo De Gregorio

Cari amici, oggi voglio raccontarvi di una splendida chiacchierata fatta qualche mese fa, prima della serata “Nerone contro tutti“, con un “Italian Tobacco Man”: Vincenzo De Gregorio della Amazon Cigars & Tobacco.

Enzo come nasce la Amazon?

“Amazon nasce nel 2001 ma  la mia famiglia è nel mondo del tabacco da tre generazioni. Mio nonno nel 1902 ebbe la concessione ufficiale dal re d’Italia Vittorio Emanuele III di Savoia, nel 1948 il percorso è stato proseguito da mio padre e infine dal 1978 le redini sono passate a me. Dal 1992 ho iniziato a viaggiare per il mondo alla scoperta del tabacco e della sua lavorazione. Nel 1999 andai a Tarapoto in Perù per seguire una lavorazione e ne rimasi colpito dal clima, fu così che a gennaio del 2001 fui invitato da Ferdinando Buonocore, master cigar di Amazon, che decise di avviare una manifattura.

Vincenzo nella piantagione di Pontecorvo

Il clima di Tarapoto, in pieno Equatore, con media di temperatura 32°/35° e umidità 80-90% consente di effettuare fermentazioni naturali senza l’utilizzo di componenti chimici, allo stesso modo tutte le fasi di preparazione dei sigari sono effettuate da abili sigaraie, totalmente a mano, senza nessuna aggiunta di additivi. Tutto ciò è verificabile dal colore del fumo che è chiaramente definibile: azzurro e non bianco opaco, e dall’odore della cenere che anche a distanza di 24 ore, non emana  segni ammoniacali, ma lascia marcati profumi di scomposizione vegetale”.

“I sigari della Amazon Cigars & Tobacco, sono fatti TOTALMENTE a mano, con tabacco italiano della varietà Kentucky, coltivato nelle zone di San Sepolcro (Ar) e Pontecorvo (Fr) secondo antichi criteri e sotto la sorveglianza di esperti agronomi”.

Come avviene la creazione dei vostri sigari?

I cartoni con all’interno le foglie selezionate vengono classificati qui in Italia, poi è chiaro che quando arrivano giù in Perù dove li attende Ferdinando vengono riordinati secondo la classifica di utilizzo. Inizia così la selezione delle fasce e  dei ripieni, in base alla scelta del cigar blender, e il processo di fermentazione tutto naturale. A seconda delle esigenze si creano massette da 800/1000kg, non meno di 800 altrimenti il tabacco non riesce a fermentare perché il “bagnamento” essendo naturale, necessita di pressione e un po’ di peso per sviluppare riscaldamento e di conseguenza inizia la fermentazione”.

Produzione del Manfredi 171

Cosa avviene durante la fermentazione?

“Si innesca un processo biochimico di scambio di zuccheri e i batteri iniziano a elaborare, poi c’è il controllo continuo della fermentazione attraverso “le librature” a determinate temperature per scelta del cigar blender vengono fatte le virate: quello caldo al centro viene portato fuori, viene riossigenata la massa e quello non fermentato, diciamo freddo, viene rimesso al centro. Questo processo avviene diverse volte, sette nel caso dell’ Arabesque. Con ogni virata facciamo salire la temperatura fino a 52° per ottenere un tabacco molto elastico. Questo dà anche la possibilità di elaborare i profumi, tutti naturali, perché  noi non utilizziamo nessun tipo di additivo. Non facciamo aromatizzazione, ciò che brucia sono gli oli, il tabacco che si spegne non é un difetto!”.

Finita la fermentazione?

“Finito il ciclo di fermentazione in base al prodotto che si vuole andare a creare la “massetta” viene elaborata, quindi aperta, ossigenato il tutto e ancora calda viene effettuata una cernita post fermentazione perché il tabacco cambia naturalmente colore e quindi viene fatta un’ulteriore selezione a discrezione del cigar blender secondo la tipologia di sigaro che andrà a creare. Le fasce vengono messe nei teli di iuta, Amazon è l’unica a far fermentare naturalmente le fasce. Nella fermentazione naturale c’é perdita di peso dovuta alla scomposizione delle sostanze accumulate durante la vegetazione, le foglie non hanno colorazione omogenea e al termine del processo sviluppano profumi e odori. Nella fermentazione in celle le foglie hanno una colorazione omogenea e nessun odore”.

Il Nerone

Ormai siamo arrivati alla fase della creazione con le sigaro, come avviene?


”(dopo una bella risata e un sorso di vermentino) Non ancora, procedendo nella preparazione, le foglie per le fasce vengono fatte ossigenare, riposare, svenare, planciare lembo destro e lembo sinistro. Le foglie per i ripieni vengono ossigenate e poi fatte asciugare in piccoli pacchetti di teli di iuta. Quindi il tutto passa al controllo di qualità e viene classificato con sigle (lettere e numeri) per la grandezza, il colore, l’elasticità e lo spessore”. Dopo tutto questo processo il tabacco viene messo a disposizione dei torceadores: le
 sigaraie che preparano i sigari,nel nostro caso 4 ragazze di Tarapoto sotto la direzione del master cigars Ferdinando Buonocore
. Una volta fatto il sigaro viene messo nella stanza fredda chiamata tostador. Superato il periodo di stagionatura in cui viene diminuita molto l’umidità, c’é  ancora un piccolo periodo di micro-fermentazione perchè il nostro tabacco è privo di additivi pertanto vivo: alcuni aromi e profumi speziati li puoi avere solo con una fermentazione naturale.


Vincenzo per concludere, qual è il tuo sigaro preferito?


”Non ne ho uno in particolare, mi piacciono Arabesque, Nerone e Manfredi 171, dipende dall’umore e dal momento della giornata, 
poi fumo molto la pipa  che mi permette di provare molto tabacco.

L’Arabesque, il Manfredi 171 e il Nerone

 Ringrazio di cuore Enzo per il tempo dedicatomi, ed in particolare il lavoro del buon “Nando” Buonocore mente creativa di tutto questo straordinario e piacevole fumare.

A presto lungo #leviedelrum

Marco Graziano

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