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Worthy Park, un progetto da 250.000 tonnellate

Unico zuccherificio industriale ad essere rimasto nel tempo a gestione familiare, Worthy Park dà vita a un progetto a lungo raggio che comprende investimenti su almeno 10 grandi aziende agricole allo scopo di aumentare la superficie di coltivazione della canna da zucchero e la sua capacità produttiva. Per il 2025 è previsto un raccolto di ben 250.000 tonnellate di canna da zucchero giamaicana.

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The Vale ol Lluidas, patented november 1670 circa

Una storia Giamaicana

A nord-ovest della capitale giamaicana Kingston, nel territorio della Parish St. Catherine, se si percorre la strada che da Ewarton porta verso Lluidas Vale (370m s.l.m.) si può scorgere l’ormai famosa insegna che dà il benvenuto a Worthy Park Estate (leggi la nostra visita qui). Con più di tre secoli di storia, fondata nel 1670 e concessa dalla Corona al tenente britannico Francis Price come premio per i servizi resi durante la riconquista della Giamaica a fianco di Oliver Cromwell a danno degli spagnoli, Worthy Park è attualmente gestita dalla famiglia Clarke. Sono soltanto tre le famiglie che si sono succedute a capo della tenuta in 350 anni di vita, eleggendola unica sugar factory industriale ad essere rimasta nel tempo a gestione familiare. La produzione dello zucchero inizia intorno al 1710 e non si è mai fermata fino ad oggi! La produzione di rum dalla melassa, iniziata nel 1741, rende Worthy Park Estate la più antica distilleria e habitation della Giamaica ancora in attività. Dal 1918 il bisnonno Frederick Clarke diventa proprietario dell’estate che all’epoca si estendeva per 4800 ettari e dove inizialmente venivano prodotte armi, fino alla decisione di creare lo zuccherificio con annessa una piantagione di frutta. Come molte altre sull’isola, la distilleria era tra i fornitori della Royal Navy, ma dal 1950 la produzione di rum fu interrotta per ordine della Spirits Pool Association of Jamaica che ritenne necessario ridurre la produzione eccessiva di rum giamaicano dopo la seconda guerra mondiale. L’Estate si dedicò quindi alla produzione di zucchero: nel 1968 venivano prodotte 10.000 tonnellate di zucchero da 52.000 tonnellate di canna coltivate nei terreni della tenuta, a cui si aggiungevano altre 77.000 tonnellate di canna da zucchero acquistate da altri coltivatori. Una potenza produttiva che già allora la portava al primo posto tra gli zuccherifici dell’isola. La distillazione riprende soltanto intorno al 2005 sotto la gestione di Gordon Clarke che lancia subito il marchio Rum-Bar Overproof, ma anche l’etichetta Worthy Gold nel 2010, con un affinamento in botte di minimo 4 anni.

worthy park estate gordon clarke leviedelrum
Insieme al General Manager Gordon Clarke

Sono bastati pochi anni a Rum Bar per riscuotere un grande successo sul mercato locale, un fatto non banale per rientrare nella categoria storica degli overproof. Sugli “invecchiati”, mentre Worthy Gold al momento della sua uscita è stato una novità assoluta, oggi la distilleria può contare su una linea completa di affinamenti in botte e possiamo dire che negli ultimi anni Worthy Park ha riservato delle ottime sorprese agli amanti del distillato di canna. Oggettivamente l’azienda è riuscita in soli vent’anni a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mercato moderno, e questo non solo nel territorio giamaicano.

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L’ingresso dello zuccherificio

Zucchero & rum

Worthy Park è l’unico zuccherificio industriale ad essere rimasto nel tempo una gestione familiare. Oggi è Peter McConnell, nipote di Frederick Clarke, a guidare l’azienda, mentre Gordon Clarke, nipote di Peter, riveste il ruolo di direttore e manager della distilleria. Ad oggi, assieme ad Appleton, è l’unica distilleria giamaicana ad avere il proprio zuccherificio da cui attingere direttamente la melassa per la produzione di Rum. In quello che era l’antico zuccherificio vicino alla distilleria, nel 2024 sono state macinate circa 236.000 tonnellate di canna da zucchero, con una produzione di circa 24.000 tonnellate di zucchero – 1ton di zucchero ogni 10ton di canna – e 7000 tonnellate di melassa. Worthy Park detiene la resa più alta della Giamaica dal 1968: 83 tonnellate di canna per ettaro, cioè 10 tonnellate di zucchero per ettaro. E la melassa?!? Soltanto il 20% di quella utilizzata per la produzione del rum proviene dalla coltivazione locale della canna, mentre ben l’80% viene importato dalla distilleria. L’acqua utilizzata nel processo di produzione del rum viene convogliata dalla collina che sorge sopra alla distilleria da un acquedotto che ha ormai 360 anni di vita, mentre la melassa viene trasportata tramite una condotta che viaggia sotto la fabbrica.

I lieviti vengono coltivati e riprodotti in loco in botti di rovere, processo essenziale per il mantenimento dell’equilibrio delle materie prime e per far partire due tipi di fermentazione, una più “light” e una “heavy”, da pochi giorni fino a tre settimane, altamente concentrate in esteri. Il mosto ottenuto varia tra il 7% e il 10% di alcol e viene distillato con il pot-still a doppia storta di rame Forsyths per ottenere storicamente un rum da melassa che porta fuori tutta l’intensità che contraddistingue lo stile di questi mark. Il Forsyths ha una capienza di 18.000 litri, per una produzione giornaliera di 4000 litri che escono dall’alambicco a circa 85%abv. Worthy Park distilla circa 3 milioni di litri di alcol puro all’anno che oltre a destinare al proprio fabbisogno utilizza anche per la produzione conto terzi con tre principali mark: un light pot still rum con 60-199gr/hlpa (grammi di esteri per ettolitro di alcol puro), un medium pot still rum a 120-239gr/hlpa, e un heavy pot still rum a 240-360gr/hlpa. Con tre magazzini per l’affinamento in botte, la distilleria attualmente riesce a stoccare ben 9000 botti di rovere americano che hanno precedentemente contenuto Bourbon. In tutto questo l’attenzione all’ambiente è un caposaldo dell’azienda. Non solo gli scarti di produzione vengono trasformati in mangime per uccelli o fertilizzante, ma anche nel processo di produzione dello zucchero le macchine utilizzate sono alimentate con l’energia generata da turbine a vapore da 1,3MW. Solo dalla fine del 2024 in poi Worthy Park ha speso ben 200 milioni di dollari per importanti opere di rinnovo a mulini, caldaie e centrale elettrica dello zuccherificio. Un segno tangibile dell’impegno che l’azienda vuole mantenere nell’industria dello zucchero.

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Il pot still double retorts

Cascate di ettari

Non solo Rum quindi! Un’azienda che storicamente si occupa anche della vendita al dettaglio di zucchero confezionato con i propri marchi e quelli di terzi e che nel corso del tempo ha investito in impianti per il confezionamento, l’imballaggio e lo stoccaggio dello zucchero, oltre ad ampliare diverse aree produttive. Oltre ai 200 milioni spesi per i miglioramenti alla fabbrica, negli ultimi quattro anni Worthy Park Estate ha investito oltre 500 milioni di dollari su nuovi edifici e acquistato o affittato diverse proprietà nelle zone esterne alla Worthy Park Valley. Lo stesso Gordon Clarke, CEO della distilleria, conferma che la tenuta – con tre secoli di vita – in poco meno di tre anni è passata dalla gestione di un’azienda agricola sui terreni immediatamente circostanti la fabbrica alla supervisione di 10 diverse farm con nove aziende satellite che non fanno parte della Worthy Park Valley, per un’Estate che ad oggi comprende 4800 ettari di proprietà e circa 800 a noleggio dallo stato. I terreni coltivati di proprietà della fabbrica che si estendono sulle terre Worthy Park soddisfano il 65% della fornitura totale di canna da zucchero, raccolto su circa 2100 ettari di terreno di cui 1115 nella Worthy Park Valley, mentre le aziende agricole satelliti comprendono altri 1000 ettari di terreno. La canna da zucchero viene fornita allo stabilimento anche da aziende agricole che lavorano a contratto e che contribuiscono alla produzione per altri 1400 ettari.

worthy park sugar cane leviedelrum
Canna da zucchero raccolta a mano

Oltre all’acquisizione delle proprietà di Enfield, Palm e Silver Spring nell’area di Linstead-Bog Walk a St. Catherine, Worthy Park ha ottenuto in locazione i terreni di Tulloch Estates, vicino a Bog Walk, l’ex azienda agricola di manioca Red Stripe della Agro-Investment Corporation, Spring Garden e le vecchie aziende agricole di agrumi nella zona di Linstead della Citrus Growers Association, oltre ad altre aree e terreni a riposo nelle pianure centro-occidentali di St. Catherine, a nord-ovest della capitale Kingston. Dai dati dello scorso 2024, dall’arrivo di Worthy Park in alcuni di questi terreni la produzione è quasi triplicata, nonostante siano stati sfruttati per circa il 50% delle loro aree. Cosa che fa ben sperare per la produzione 2025. Non bastasse, grazie a un contratto di locazione a lungo termine per una grande farm siglato con Charles Gilpin-Hudson e ad altri 200 ettari in vista nelle grandi pianure delle ex terre dello zucchero di Innswood, l’azienda potrà contare su ulteriori 500 ettari dai quali si prevede di raccogliere altre 40.000 tonnellate di canna da zucchero! L’espansione della superficie coltivabile ci conferma che Worthy Park vuole rimanere tra gli attori principali nell’industria dello zucchero, da sempre un settore impegnativo per diverse ragioni storiche. Nonostante questo abbia portato l’azienda a produrre una quantità di zucchero paragonabile all’epoca dell’oro bianco, le prospettive per il raccolto del 2025 devono però fare i conti con l’aumento del costo della manodopera, le spesso precarie condizioni delle vie di trasporto su ruota e altri fattori produttivi per i quali alcuni agricoltori hanno scelto di non procedere con la coltivazione annuale di canna da zucchero. Una situazione resa ancora più complicata dall’alternarsi di periodi di siccità e di pioggia eccessiva, condizioni non ideali per la crescita della canna.

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All’interno della Lluidas Valley

Negli ultimi dieci anni, il settore praticamente non ha gravato sulle casse del governo perchè sono state le stesse fabbriche e gli stessi agricoltori a finanziare la maggior parte delle operazioni della Sugar Industry Authority (SIA), ente regolatore del mercato. In poche parole l’industria dello zucchero giamaicana è attualmente auto-finanziata, ma anche secondo il CEO di Worthy Park Peter McConnell c’è la necessità che il governo giamaicano si attivi concretamente per rivedere molte leggi che la regolano in modo da garantirne la sostenibilità senza pesare sulla cassa pubblica, oltre a rafforzare la sorveglianza del mercato locale per eliminare il contrabbando dello zucchero che sta danneggiando il settore. L’attività della SIA è finalizzata anche a questo, con l’obiettivo di equilibrare le rappresentanze di fabbriche e agricoltori in modo che ciascuno trovi il proprio posto nella filiera commerciale. Un mercato nel quale il prezzo dello zucchero è migliorato nel periodo post-pandemia lasciando ben sperare tutti i produttori, ma questo non è bastato per superare la riluttanza nel piantare canna da zucchero da parte dei piccoli agricoltori a contratto che normalmente alimentano la fabbrica di Worthy Park. Gli investimenti degli ultimi anni da parte della proprietà hanno in ogni caso portato a una crescita anno dopo anno e un discreto ottimismo per il raccolto del 2025.

Un nuovo approccio

Il raccolto 2025 sta ormai per terminare sulle piantagioni di Worthy Park e grazie agli investimenti fatti su nuovi terreni e siti produttivi l’azienda prevede una produzione di 162.450 tonnellate di canna provenienti in totale da 10 aziende agricole. Inoltre le altre aziende agricole satellite, tra cui la Trade Winds Citrus, produrranno altre 87.900 tonnellate per l’approvvigionamento della fabbrica di Worthy Park. La proprietà prevede quindi che il suo stabilimento sarà rifornito con più di 250.000 tonnellate di canna da zucchero nel complesso durante il raccolto 2025. Numeri che non si tradurranno solo nello zucchero, ma ovviamente anche nel mercato del Rum.

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Casse di RumBar pronte alla spedizione

Nel 2011 la distilleria ha venduto 98.000 cassa da 9 litri di rum e con una tale capacità produttiva l’obiettivo attuale è quello di arrivare ad offrire più di 150.000 casse arrivando a superare l’introito dello zucchero che potrebbe non offrire grosse prospettive sul lungo periodo. Il futuro di Worthy Park quindi si giocherà molto sul Rum. L’azienda aveva già dimostrato di essere tutt’altro che una matricola di settore negli ultimi vent’anni. Dopo l’ingresso nel mercato internazionale di Rum Bar 63%vol nel 2007 con l’obiettivo di spodestare Wray & Nephew nel mercato locale, il lancio nel 2023 del nuovo Worthy Park White Overproof Rum (63% vol), che unisce il mark da puro succo a un blend di marks tradizionali, ha segnato una nuova tappa importante per la distilleria per distinguersi nella categoria Premium Rum. Non solo, ultima news dello scorso aprile è la medaglia d’oro ai Rhum Fest Awards 2025 di Parigi ottenuta dal Worthy Park 4 anni – Cuvée Excellence Rhum da puro succo nella categoria “Puro succo e Agricole con affinamento da 3 a 6 anni”, storicamente dominata dagli Agricole delle isole caraibiche francesi. Negli ultimi anni Worthy Park ha davvero aperto il suo mercato dirigendosi soprattutto verso frontiere che non aveva mai esplorato, nel segno della qualità che l’ha sempre contraddistinta e sembra che i fatti le stiano dando ragione. I macro investimenti di Worthy Park fanno parte di un’operazione a lungo raggio, dove si nota un cambio di ottica dettato anche dalla fiducia nei propri mezzi, per incontrare la domanda e rinnovarsi. Una sorta di cambio di pelle – mantenendo sempre l’essenziale legame con la tradizione – che al giorno d’oggi è spesso la chiave per rimanere ai vertici di un mercato che naviga con un impressionante vento in poppa. Ovviamente i rum di WP sono presenti anche nel mercato italiano distribuiti da Spirits & Colori.

Puoi anche leggere la mia visita in distilleria qui

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Insieme all’amico Alexander “Zan” Kong, Export Manager

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