LogoxSito Tavola disegno 1

Golden Promise, un viaggio in oriente

Due volte in una settimana in quel di Parigi non capita spesso ragion per cui non potevo mancare ad un appuntamento che da troppo rimandavo, la visita nella cripta del whisky guidato dal maestro di cerimonia Salvatore Mannino. Salvatore non ha bisogno di presentazioni nel mondo spirits e soprattutto in quello orientale, come del resto anche il Golden Promise, il whisky bar de La Maison Du Whisky (LMDW) che si trova al numero 11 di Rue du Tiquetonne nel centro di Parigi. Un luogo che offre sotto la boutique\negozio due piani sotterranei, il primo dedicato ad un cocktail\whisky bar ed il secondo il regno di Salvatore con più di 1000 etichette in degustazione, molte delle quali ormai introvabili.

Con Salvatore nella casualità del destino ci eravamo trovati a cena pochi giorni prima insieme a Claudio Riva durante il primo dei due viaggi nella capitale francese in occasione del rhum fest. Da lì la promessa “dorata” che ci saremmo rivisti a breve nella sua tana a distanza di poche ore. Nel relax accompagnato dal sound del vinile, seduto nella lunga tavola conviviale mi concedo un viaggio in oriente, ovviamente consigliato da lui, su 5 diverse espressioni di whisky giapponese di cui alcune a me completamente sconosciute.

Iniziamo il nostro viaggio nella promessa dorata, 1 cl per assaggio anzichè i classici 2 come proposto nel ricco menù, per ricordare che degustare è ben diverso dal bere o tracannare…

The Hakushu 18y 43abv – Suntory

Naso finissimo, dopo note eteree di solvente per unghie si apre alla frutta candita, agrumi europei ma anche tropicali; albicocca, arancia, papaya ed ananas.

Anche al palato estremamente elegante e fine, immangino i fiori che galleggiano sull’acqua. Emergono note di crema fresca, la camomilla e la rosa. Non si ferma c’è ancora della composta di agrumi, tutto ben ordinato e pulito.

Anche il finale prosegue nella delicatezza con una leggera nota di fumo tra tè nero e camomilla.

Lo visualizzo come un anziano in preghiera all’interno di un tempio, ordine, eleganza e pulizia quello che mi aspettavo dalle mie fantasie riguardo ad un whisky giapponese.

Miyagikyo 12y 58abv 70th Ann. – Nikka

La gradazione non và a discapito della sua eleganza, intenso e profondo al naso con crema pasticcera, jelly fruit ed un tocco bellissimo di erbe aromatiche che lo tiene vivace e danzante all’olfatto.

In bocca è un ripieno di frutta candita, leggere note pepate e un oleo saccharum di mandarino che lo contorna, anche qui la nota erbacea, leggermente medicinale emerge ma senza invadere altri spazi.

Mentre sfuma lascia un lieve cenno di pesantezza, caramello bruciato con un soffio di acqua salmastra e tè nero.

Completamente diverso nel corpo da Hakushu, sembra affondare ma poi riemerge, intrigante!.

Komagatake 3y 60abv Tsunuki Aging – Mars

Selezione di una botte, la n° 5185 per LMDW distillato nel 2016 ed imbottigliato nel 2019.

Elegante e fine al naso, in risalto note di arancia amara, cedro, c’è della meringa al limone ed una fine nota di fumo di faggio.

Giovane età e gradazione emergono al palato, pepe di cayenna , zenzero fresco avvolgono una bacca di vaniglia che non trova spazio per uscire.

Il finale è più profondo di quanto mi aspetti, pasticceria appena sfornata, ciocolato al latte, caramello e burro caramellati (toffee).

Se è un ragazzo ancora alle scuole elementari dimostra già la stoffa per andare all’università.

Asama 1999\2000 50.5abv – Karuizawa

Questi due millesimi uniti dopo l’invecchiamento di circa 11 anni in sherry butt si manifestano subito vinosi e ricchi di frutta cotta. C’è della prugna delle note di violetta, un eleganza tirata per il collo come mettersi un vestito di quando si pesava 10kg di meno.

Il palato è scordinato, la botte prende la scena con genziana, rabarbaro, vaniglia e cacao tostato. Appare una nota di pellame nel mezzo.

Il finale è di zuppa inglese con un tocco di pepe e la botte che sembra quasi lasciare un segno di stanchezza. Immagino un dinosauro dei manga colpito a morte che sbanda alla ricerca del luogo dove cadere…

Hanyu 2000\2012 58,2abv per LMDW

Ultima fermata con questo 12y finito in botte Chibidaru (n°346) che all’olfatto si dimostra subito di carattere con note balsamiche, di edera e pan di spagna.

Anche al palato pepe nero, zenzero, leggera vaniglia contornata da altre spezie come noce moscata e curcuma, anima vivace!

Il finale è elegante e piacevole con caramello salato e crema al mascarpone, quasi mi prende alla sprovvista…

Il più giamaicano al naso ma addomesticato al palato, la degna chiusura di un viaggio che aspettavo da tempo.

Perbacco mi ero quasi dimenticato che oltre le mille etichette di whisky di ogni parte del mondo c’è anche un ottima selezione di rum, ma questa sera la canna da zucchero la lasciamo fuori dalla porta. Volevo riportare anche i prezzi delle bottiglie a testimonianza della bolla creatasi sulla ricerca del whisky giapponese che ha dell’incredibile, ma lascio a voi il divertimento di cercarli sui database nel web…

Arigato gozaimasu Salvatore

Alcuni tra i rum disponibili in degustazione

Condividi l'articolo

Vuoi leggere qualcos'altro?

I prossimi eventi

6 Febbraio

Leviedelrum PuntoZero @ Johnnie Fox’s – Marina di Carrara

Marina di Carrara

10 Febbraio

Cachaça, lo spirito nazionale brasiliano @ Emporium 87 -La Spezia-

LA SPEZIA

MILANO

4 Marzo

Leviedelrum PuntoZero @ Bar Garibaldi – Schio (VI)

Schio (VI)

14 Marzo

Capo Verde Rum Travel 2026, alle radici del Grogue – 14/22 marzo

20 Aprile

Madeira Rum Travel 2026 – 20\26 APRILE