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Chairman’s Reserve Rum Vintage 2005

Dall’isola di Saint Lucia arriva il Chairman’s Reserve Vintage 2005. La piccola Saint Lucia Distillers lancia sul mercato questo stock di sole 3400 bottiglie di cui solo 240 per il mercato italiano. Il C.R. Vintage 2005 è un rum da melassa (tradizionale) ottenuto dalla combinazione di distillati ottenuti con colonna continua e discontinua nella proporzione di 50% e 50%.

Nello specifico con l’utilizzo dei due piccoli pot still John Dore e del coffey still Vendome. I primi 4 anni di invecchiamento sono stati fatti separati per poi essere blendati e ritornare a riposo nelle botti per ulteriori 10 anni, tutto sotto la direzione del cellar master dell’azienda Evanus Harris. Le botti usate sono ex-american whiskey e la gradazione finale per entrare in bottiglia portata a 46 abv.

Andiamo a scoprire come nasce questo rum grazie alle informazioni reperite in distilleria durante la mia visita. L’isola di Saint Lucia si estende per 620 km quadrati ed ha una popolazione di 185mila abitanti circa, la sua origine è vulcanica infatti insieme con Dominica è una delle più montuose dei Caraibi vantando il punto più alto dell’isola a 1000metri circa sul livello del mare con il Monte Gimie.

La vegetazione è ricchissima di frutta e mi ricorda tantissimo le Basse Terre della Guadalupa. La distilleria si trova a venti minuti dal piccolo aeroporto nella florente Roseau Valley, che come altre dell’isola una volta era adibita completamente alla coltivazione della canna da zucchero che oggi è quasi scomparsa per dar spazio sopratutto alle banane e altri frutti tropicali.

La materia prima utilizzata per creare i loro rum è la melassa proveniente principalmente dalla Guyana Britannica (90%). C’è una piccola parte di produzione che viene ottenuta da puro succo di canna da zucchero grazie ai 5 ettari di piantagioni composti da due varietà di canna che fanno parte di un nuovo ed interessante progetto nato nel 2009.

La fermentazione è di tipo continuo e a temperatura controllata (tra i 32 e i 34,5°) ed ha una durata di 36/40 ore producendo un liquido fermetato con un tenore tra i 6,5 e gli 8,5 abv. I lieviti usati sono di due tipologie entrambi industriali, non utilizzano loro colture già da molti anni. Per il puro succo di canna da zucchero la fermentazione è identica con una durata di 24-48 ore e un vino fermentato finale con 7/9 abv.

La distillazione è sicuramente il reparto più interessante che come immaginavo è il punto principale della ricerca della qualità di questa azienda. St Lucia ha a disposizione un Vendome Coffey still classico a due colonne costituito da 14 patti in acciaio usato per produrre un rum bianco light tra i 94 e i 95.3 abv con un contenuto di congeneri pari a 180/200 g-hl.

Da questa colonna si ottiene il loro rum premium Admiral Rodney che è un 100% patent still invecchiato oltre 10 anni, personalmente nella sua categoria uno dei miei preferiti. Insieme alla colonna troviamo anche tre piccoli pot still, un vero parco giochi per creare rum heavy!. Un pot still Vendome senza storte di capacità pari a 300 galloni imperiali (1362 litri) che distilla intorno agli 82/83 abv e due John Doore a doppia storta, il più piccolo con capacità di 454 litri e l’altro di 6000, che operano nella prima storta intorno ai 35 abv (low wine) e nella seconda tra i 65/70 abv (high wine) producendo un distillato all’uscita tra gli 83/86 abv con un contenuto di congeneri che puo arrivare sino a 350/380 g-hl.

Ora non ci resta di aspettarlo ed assaggiarlo assieme una volta che questo periodo funesto sarà passato! #andratuttobene

A presto lungo #leviedelrum

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