LogoxSito Tavola disegno 1

Berolà lancia Bottarum il 1°rum italiano da puro succo affinato in botte

Il 17 gennaio di ogni anno, gli abitanti di Macerata Campania (Caserta) e dei comuni limitrofi celebrano la tipica festa in onore di Sant’Antuono, Sant’Antonio Abate. Una festività che rappresenta un momento storico, culturale, artistico-folkloristico davvero sentito per l’intera cittadinanza. Tradizioni e partecipazione popolare culminano nel folklore della sfilata delle “Battuglie di Pastellessa”, ovvero i “Carri di Sant’Antuono” a bordo dei quali i “Bottari” utilizzano botti, tini e falci come strumenti musicali per riprodurre l’antica sonorità maceratese chiamata “Pastellessa”. Tradizione che ricorre anche nel confinante comune di Portico di Caserta, dove i carri dei Bottari detti anche “suonatori di botti”, simili a vascelli, sfilano per le strade al ritmo di tamburi e canti rievocando un’atmosfera quasi piratesca: i mascheroni che addobbano i carri, ricoperti di foglie, legni e canapa sono pura espressione della creatività degli artigiani locali. Ѐ proprio questa tradizione secolare che ha ispirato il nome e l’etichetta del nuovo e 1° rum da puro succo affinato in botte 100% italiano, Bottarum. Qui in realtà di pirati e Caraibi c’è ben poco, perché proprio come i carri dei bottari portano allegria e storia, Bottarum porta con sé la ricchezza del patrimonio culturale, combinata con l’arte della distillazione e un forte legame con il territorio grazie anche all’affinamento che viene fatto in legno locale.

berola bottarum

Antonio Di Mattia di Berolà Distillati aveva già stimolato la curiosità degli appassionati nel momento del lancio di B-Rum, rum da puro succo di canna prodotto interamente a Portico di Caserta da una superficie di 4000mq (su 2,5 ettari totali) in odore di certificazione biologica e composto da due diverse varietà di canna, Baltazia per il 95% e Cristalline per il 5%. Un prodotto ottenuto con lunghe fermentazioni di 7-10gg innescate dapprima spontaneamente per circa 24-48h e successivamente inoculate con saccharomyces cerevisiae, a cui segue una doppia distillazione in un Pot Still Müller a bagnomaria che porta una resa alcolica del 6-7% sul volume del succo di canna da zucchero la cui resa è pari al 55% del peso totale della canna. Grazie a una lunga fermentazione e a questa tecnica di distillazione il prodotto bianco ottenuto mantiene quindi tutta l’aromaticità della materia prima.

antonio di mattia berola bottarum

Ma Antonio ci aveva già messo in guardia: il progetto B-Rum non sarebbe stato solo rum “bianco”. Una piccola parte della produzione 2023 è stata infatti dedicata all’affinamento in una cantina naturale scavata nel tufo, un luogo con un buon tasso di umidità e con una temperatura che si stabilizza a 7°/8°C d’inverno e 12°/13°C d’estate. Sono state utilizzate due botti di rovere, una da 500lt e una da 100lt, anch’esse testimoni della tradizione locale in quanto avevano contenuto in precedenza vino Pallagrello Nero, vitigno secco a bacca rossa autoctono della zona di Caserta, e successivamente anche la grappa dello stesso vitigno. Dopo un affinamento di circa due anni, i contenuti delle due botti sono stati blendati per ottenere la prima release di Bottarum, imbottigliato a 45% abv in una tiratura di 500 bottiglie da 0,50lt.

berola bottarum cantina invecchiamento

Ѐ interessante notare come la cantina scavata nel tufo permetta al distillato di maturare senza grosse escursioni termiche durante l’anno. In questo modo si riesce a gestire abbastanza bene l’angel share, nonostante quest’ultima risulti più consistente nella botte di piccola taglia da 100lt e la conformazione stessa delle botti comporti una micro-accelerazione del processo di evoluzione. Bottarum si presenta infatti con un colore ramato intenso, cosa che solitamente non ci si aspetta da un affinamento di appena 2 anni in un clima che possiamo definire semi-continentale. Un colore vivo e importante che ci porterebbe subito a pensare a una permanenza in botte di qualche anno in più. Un rilascio così massiccio di particelle del legno in così poco tempo può trovare sì una giustificazione nel vino contenuto in precedenza nelle botti, ma soprattutto ci fa concludere che probabilmente le botti utilizzate avevano già in partenza un livello di tostatura medio-forte. Complice importante in questo processo di estrazione del colore e degli aromi terziari è anche la gradazione di entrata in botte di 65% abv.

berola bottarum ladron

Ci troviamo quindi davanti a una maturazione in botte che conferisce al prodotto una forte impronta e proprio per questo la scelta è stata quella di non andare oltre i 2 anni di affinamento, per evitare di snaturare o sovrascrivere le caratteristiche organolettiche del prodotto. Bottarum stupisce nella sua unicità, all’olfatto le note morbide del legno si compongono in un elegante equilibrio con il richiamo alle note erbacee del rum bianco di partenza creando un’ottima armonia. Anche al palato rimane coerente portando al primo impatto una sensazione di morbidezza che accompagna molto bene i 45% abv. Questa sua gentilezza potrebbe quasi portare a un pensiero “eretico” sull’edulcorazione, ma sappiamo bene che stiamo parlando di un prodotto agricolo senza alcuna aggiunta di zuccheri. Ѐ proprio questa buona bevibilità accompagnata dalla sua gradazione che permette alla componente fresca e vegetale della materia prima di bilanciarsi con un toffee delicato dove emergono le componenti speziate del legno, ma anche un tratto distintivo del distillato di vinaccia. Il finale forse è la parte che ci mette in luce il percorso che è ancora da compiere, la nota delle botti permane e tende a prendere il sopravvento.

berola bottarum pouring

Bottarum in ogni caso si distingue rispetto a molti distillati da puro succo maturati in legno per come li conosciamo. Se volessimo azzardare una similitudine, giusto per darci uno spunto di riflessione, potremmo trovare delle connessioni con qualche affinato in botte dell’isola di Madeira. Bottarum nasce però con un’identità precisa e dalla volontà di valorizzare la coltivazione e la lavorazione della canna da zucchero in un processo produttivo artigianale da “filiera corta” che esalta la qualità della materia prima e il legame con il territorio. Un prodotto che può vantare una buona beva, davvero fruibile data la gradazione alcolica ben integrata. Un buon risultato ottenuto da Berolá Distillati e da Antonio, una prima piccola release di circa 500 bottiglie che allo stesso tempo è un grande traguardo e un nuovo spunto per la produzione del rum italiano, ma soprattutto un momento storico che vede per la prima volta un rum da puro succo affinato in botte interamente prodotto in Italia. Che dire…qui si inizia la storia!

berola bottarum 2

Un grande ringraziamento ad Antonio Di Mattia di Berolà Distillati per la condivisione di tutte le informazioni riguardanti la distilleria e il nuovo progetto Bottarum e per averci dato l’occasione di partecipare allo Smart Tasting di presentazione in cui abbiamo avuto il piacere di degustare per la prima volta in assoluto un rum italiano da puro succo affinato in botte.

Condividi l'articolo

Vuoi leggere qualcos'altro?

I prossimi eventi

14 Marzo

Capo Verde Rum Travel 2026, alle radici del Grogue – 14/22 marzo

23 Marzo

Planet Rum & Cachaça Night @ WET Cocktail Bar (Aosta)

AOSTA

20 Aprile

Madeira Rum Travel 2026 – 20\26 APRILE